Nel 2025, segnala l’Istituto nazionale di statistica nel nuovo report pubblicato oggi, si registrano in Italia 2.868 vittime in incidenti stradali (-5,3% rispetto al 2024) e 237.822 feriti (+1,7%), per un totale di 177.207 incidenti stradali (+2,2%). Rispetto al 2019, le vittime e i feriti sono diminuiti (rispettivamente del -9,6% e -1,5%), mentre gli incidenti stradali mostrano un aumento (+2,9%). In particolare, il numero delle vittime aumenta tra conducenti e passeggeri di biciclette, biciclette elettriche, monopattini elettrici e autocarri, mentre diminuisce per tutte le altre categorie di utenti della strada.

Numeri di una strage continua e silenziosa, che impallidisce però rispetto ai decessi causati dall’inquinamento atmosferico. Chi direbbe che lo smog uccide più delle auto? Eppure – in base ai dati più recenti resi disponibili dall’Agenzia europea dell’ambiente (Eea), riferiti al 2023 – l’Italia conquista ancora il triste primato del Paese Ue con più morti l’anno da inquinamento atmosferico: 43.083 da Pm2.5, 11.230 da O3, 9.064 da NO2. In altre parole, un solo inquinante (il particolato fine con particelle che misurano 2,5 micron o meno di diametro) uccide 15 volte più delle auto che scorrazzano sulle nostre strade.