Per la prima volta dal 2020 il numero delle vittime della strada scende sotto quota 3mila. Nel 2025 gli incidenti sono aumentati, ma i morti sono diminuiti del 5,3%. È quanto emerge dal rapporto Istat-Aci sugli incidenti stradali in Italia.
Lo scorso anno si sono registrati 177.207 incidenti stradali, in aumento del 2,2% rispetto al 2024, con 237.822 feriti (+1,7%) e 2.868 vittime (-5,3%). Rispetto al 2019, i morti sono diminuiti del 9,6% e i feriti dell’1,5%, mentre il numero dei sinistri è cresciuto del 2,9%. Nonostante il miglioramento, l’Italia scende dal 19° al 20° posto nella graduatoria europea della mortalità stradale.
Il costo sociale degli incidenti con lesioni alle persone – calcolato da Istat e Aci con i parametri aggiornati nel 2023 – supera i 18 miliardi di euro nel 2025, pari a quasi l’1% del Pil. Sommando anche i danni materiali stimati da Ania (circa 4,4 miliardi), il conto arriva a 22,6 miliardi di euro.
Giovani e bambini i più esposti
L’80% delle vittime (2.300 persone) è costituito da uomini, mentre le donne rappresentano il 19,8% (568). I conducenti deceduti sono 2.089, i passeggeri 360 e i pedoni 419.











