Il Rapporto ISTAT conferma il peso determinante del fattore umano. L'Associazione rilancia il ruolo delle autoscuole come primo presidio di educazione alla sicurezza stradale e ribadisce il proprio impegno a collaborare con istituzioni e scuole per diffondere una cultura della guida responsabile.
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Nel 2025 sulle strade italiane si sono verificati 177.207 incidenti, con 2.868 vittime e 237.822 feriti. È quanto emerge dal Rapporto ISTAT sull'incidentalità stradale, che registra una diminuzione delle vittime (-5,3%), ma anche un aumento degli incidenti (+2,2%) e dei feriti (+1,7%) rispetto all'anno precedente.
Il Rapporto evidenzia inoltre che distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità non adeguata sono tra le principali cause di incidentalità. Un dato che conferma il peso determinante del fattore umano e richiama la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione e della guida responsabile.
Per UNASCA – Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica la sicurezza stradale non può essere affidata esclusivamente alle norme, ai controlli o alle sanzioni. Per ridurre realmente il numero degli incidenti è necessario investire con continuità nella formazione dei conducenti, nella consapevolezza dei rischi e nella diffusione di comportamenti corretti alla guida.










