Roma, 28 luglio 2026 – Le vittime della strada in Italia sono scese sotto la soglia di 3mila nel 2025: è la prima volta negli ultimi cinque anni. Si registrano 2.868 decessi, con una flessione del 5,3% sul 2024. Tuttavia, il bilancio complessivo rimane critico, con numeri pesantissimi: gli incidenti totali salgono a 177.207 (+2,2%) e i feriti raggiungono quota 237.822 (+1,7%).

Confrontando i dati con il 2019, anno pre-pandemia, le vittime risultano in calo del 9,6%, ma i sinistri segnano un +2,9%. Il costo sociale di questa incidentalità, inclusi i danni alle cose, pesa sul Paese per circa 22,6 miliardi di euro, sfiorando l'1% del PIL nazionale.

L'allarme per monopattini e mezzi pesanti

La mappa delle vittime mostra un netto cambiamento. Se diminuiscono i decessi tra automobilisti (-10,1%), pedoni (-10,9%), motociclisti e ciclomotoristi, si registra un drammatico incremento per la "mobilità attiva". I morti tra gli utenti di biciclette, e-bike e monopattini elettrici sono complessivamente 253 (+21,6%).

Spiccano i dati allarmanti delle biciclette elettriche (+50%) e dei ciclisti tradizionali (+20%). Per il secondo anno consecutivo, inoltre, crescono sensibilmente le vittime tra gli occupanti di autocarri (166 morti, +13,7%).