In sei anni i morti sulle strade in Veneto sono diminuiti del 26,5%. A certificarlo è il report annuale realizzato anche quest'anno dall'Istat in collaborazione con l'Aci. Stando ai dati nazionali, nel 2025 si sono registrate 2.868 vittime in incidenti stradali (-5,3% rispetto al 2024) e 237.822 feriti (+1,7%), per un totale di 177.207 incidenti stradali (+2,2%). Rispetto al 2019, le vittime e i feriti sono diminuiti (rispettivamente del -9,6% e -1,5%), mentre gli incidenti stradali mostrano un aumento (+2,9%). Seguendo un trend nazionale, anche in Veneto si registra, fortunatamente, una flessione degli incidenti mortali: sono stati 336 nel 2019, sono passati a 269 nel 2024, per attestarsi a 247 l'anno scorso.
La contrazione In 6 anni dunque si è registrata una diminuzione significativa pari al 26,5%. Una contrazione che, fortunatamente, è più che doppia rispetto alla media nazionale che, appunto, non arriva al 10%. Pur non essendo ancora disponibile il dato relativo al 2025, anche nella nostra regione, nonostante la riduzione dei morti sulle strade, si registra in questi anni un leggero aumento degli incidenti nel loro complesso. Sono stati infatti 12.864 nel 2024, in crescita dello 0,7% rispetto al 2023 quando si erano fermati a quota 12.774.Verona e Venezia Lo studio realizzato dall'Istat in collaborazione con l'Aci analizza anche i dati di due città venete, ovvero Verona e Venezia, incluse tra le gradi città italiane. In entrambe si registrano dati che solo in parte confermano la tendenza nazionale. Verona, infatti ha totalizzato 1.230 incidenti nel 2024 e 1235 nel 2025. I mortali sono stati invece 13 nel 2024 e 8 l'anno scorso. Passando a Venezia i sinistri del 2024 sono stati 651, mentre l'anno scorso si sono attestati a quota 610. I mortali poi sono stati 5 nel 2024 e 11 nel 2025. Il trend nazionale viene rispettato appieno a Padova dove gli incidenti, nel loro complesso, sono stati 1.146 nel 2024 e 1.149 l'anno scorso. I mortali sono invece scesi dai 7 del 2024 ai 4 del 2025.Le valutazioni Ha commentato ieri il presidente del comitato regionale di Aci Veneto, Giorgio Capuis: «Per la prima volta dal 2021, quindi dal dopo Covid, il numero delle vittime della strada torna sotto quota 3mila. È un risultato importante, che ci consegna un messaggio chiaro e incoraggiante: ridurre il numero delle vittime è possibile. Il calo del 5,3% dei morti e la diminuzione del tasso di mortalità dimostrano che gli investimenti nella sicurezza stradale producono risultati concreti e salvano vite umane. Un risultato ancor più significativo se si considera che la riduzione registrata in Italia è superiore alla media europea. Un risultato importante al quale ha contributo anche il Veneto». Ha aggiunto Capuis: «Sarebbe, però, un grave errore considerarlo un punto di arrivo. Al contrario, è un punto di partenza: uno stimolo a fare ancora di più. La strada verso una mobilità a mortalità zero è ancora lunga. Incidenti e feriti continuano ad aumentare e, soprattutto, i giovani e gli utenti più vulnerabili continuano a pagare un prezzo ancora troppo elevato». Di qui l'impegno: «Dobbiamo continuare a investire nell'educazione stradale, a partire dalle giovani generazioni». Ha concluso l'assessore alla Polizia locale di Padova, Diego Bonavina: «Da parte nostra in questi anni c'è stato un gran lavoro di prevenzione e parlo di una prevenzione rivolta a tutti, ma soprattutto a chi continua a guidare in maniera troppo distratta, magari mentre scrive un messaggio con lo smartphone, rischiando di far male seriamente a qualcuno. Il nostro compito resta quello di intervenire tempestivamente per rendere le strade più sicure».












