BRUXELLES - Le accuse di carenze nei controlli sul lavoro forzato all'interno del blocco sono infondate. A dirlo è l'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, a Reuters a margine della riunione dell'Asean a Manila. La capa della diplomazia Ue ha messo in discussione le motivazioni di Washington per l'imposizione di nuove tariffe sui prodotti europei. "Se si confrontano le nostre leggi sul lavoro con quelle degli Stati Uniti, noi abbiamo ferie retribuite e ottime condizioni di lavoro per i nostri dipendenti, quindi le accuse non sono fondate", ha detto Kallas, aggiungendo che l'Ue chiederà chiarimenti a Washington. "Avevamo un accordo con l'America e lo abbiamo rispettato, abbiamo rispettato la nostra parte dell'accordo", ha dichiarato. "Ecco perché è una sorpresa negativa che questo accordo non venga rispettato".
Kallas: "Accuse Usa su lavoro forzato infondate, chiederemo chiarimenti sui dazi" - Altre news - Ansa.it
Le accuse di carenze nei controlli sul lavoro forzato all'interno del blocco sono infondate. A dirlo è l'Alta rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, a Reuters a margine della riunione dell'Asean a Manila. (ANSA)









