BRUXELLES- Gli Stati Uniti terranno conto dell'accordo commerciale raggiunto con l'Ue nel valutare l'introduzione dei nuovi dazi legati al contrasto del lavoro forzato, annunciati martedì nei confronti di una sessantina di economie accusate da Washington di non fare abbastanza per impedire l'importazione di beni prodotti con lavoro forzato. Lo ha assicurato il rappresentante Usa per il Commercio, Jamieson Greer, a margine della ministeriale Ocse di Parigi.

"Terremo ovviamente conto dell'accordo di Turnberry", ha evidenziato Greer, indicando che il patto siglato nel luglio dello scorso anno "risponde a molte di queste problematiche, se pienamente attuato", e offre quindi "un margine per essere integrato" nel nuovo quadro tariffario, a condizione che "Bruxelles rispetti gli impegni assunti". "L'Ue ha una legislazione" che vieta i prodotti realizzati con il lavoro forzato, ma "non è ancora in vigore" perché verrà attuata nel dicembre 2027, ha spiegato il rappresentante Usa. "Quando lo sarà, sarà un passo avanti positivo. Naturalmente, in seguito verificheremo se viene effettivamente applicata in modo efficace", ha aggiunto.