Dopo trent’anni torna operativo l’elisoccorso all’Annunziata

Roma, 24 lug. (askanews) – Ridurre la distanza tra il luogo dell’emergenza e la cura definitiva, integrando elisoccorso, rete territoriale e alta specialità ospedaliera. È questo il valore della riattivazione, dopo circa trent’anni, dell’elisuperficie dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, con la piazzola d’atterraggio tornata operativa insieme ai nuovi spazi dell’Unità di Terapia Intensiva Coronarica.

Vitaliano De Salazar, DG Azienda Ospedaliera di Cosenza e commissario straordinario ASP di Cosenza:

“Era presente ma in disuso da circa trent’anni. L’abbiamo notata, ripristinata perchè un hub come quello che è diventato Cosenza non può non avere una piattaforma di elisoccorso”.

L’intervento rafforza la capacità di risposta dell’ospedale hub cosentino e si inserisce in una delle principali sfide del Servizio sanitario nazionale: assicurare ai pazienti colpiti da patologie tempo-dipendenti un accesso rapido, coordinato e appropriato ai percorsi diagnostici e terapeutici. L’atterraggio degli elicotteri direttamente all’interno del complesso ospedaliero consente infatti di eliminare il trasferimento in ambulanza dall’area di Cosenza-Cannuzze all’Annunziata. Un passaggio che, fino ad oggi, esponeva l’ultimo tratto del soccorso ai tempi del trasbordo e alle condizioni del traffico urbano. Con il nuovo assetto, il paziente può essere accompagnato in pochi minuti dalla piazzola sopraelevata al Pronto soccorso e alle unità specialistiche dell’ospedale: