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Un cambio di passo, lento e inarrestabile. La sanità pubblica si trasforma sempre più mostrando modelli virtuosi un tempo impensabili.

Vitaliano de Salazar ha inaugurato il nuovo reparto di Terapia intensiva cardiologica: 14 posti di letto, locali moderni e attrezzati ed equipe medico-infermieristica di alti livelli. L’ospedale dell’Annunziata assume un ruolo ancora più centrale tra le strutture sanitarie della nostra provincia, forte di un rilancio strutturale e scientifico portato avanti con caparbietà da un direttore generale macinasassi che molti chiamano, non a caso, il “generale”. La svolta impressa è sotto gli occhi di tutti: reparti rinnovati, docenti universitari a capo di Unità operative complesse, capacità di risposte efficaci alle richieste degli utenti. Sullo sfondo una sinergia positiva attivata con l’Università della Calabria e la sua facoltà di Medicina: un merito ascrivibile all’ex rettore Nicola Leone che ha disegnato con de Salazar un percorso seguito pure dal suo successore, Gianluigi Greco. Un percorso - occorre dirlo - “benedetto” dal presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto.

E proprio ieri, dopo 30 anni, è stata riaperta la piazzola di atterraggio dell’elisoccorso in ospedale. Il ripristino della infrastruttura rappresenta un risultato importante per il sistema dell’emergenza-urgenza perchè garantisce il trasferimento rapido dei pazienti critici. Fino all’altro giorno, infatti, l’elisoccorso atterrava nell’area delle “Cannuzze”, a Zumpano, e da lì i pazienti dovevano essere trasportati in ospedale in ambulanza. Ora gli elicotteri arrivano direttamente all’interno del complesso sanitario con enormi vantaggi dal punto di vista della celerità nell’attivazione delle procedure di cura e soccorso. Sembra poco, ma non lo è. A volte un miglior tempismo può rivelarsi determinante per salvare delle vite. Certo, forse, 30 anni di attesa per rimettere in piedi una piazzola sono troppi. Ma tant’è...