Pubblicato il: 19/07/2026 – 16:30
CATANZARO L’obiettivo è allinearsi allo standard nazionale e ridurre ancora di più i tempi di intervento, aspetto che già ha registrato qualche miglioramento nel 2025. Tra i capitoli più importanti del Piano di rientro 2026-2028 della sanità calabrese spicca sicuramente quello dedicato all’emergenza-urgenza, uno dei “vulnus” storici del comparto. Nel Piano di rientro la Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto traccia una fotografia dello stato dell’arte ma illustra anche alcune linee di azione per il futuro.
Gli investimenti fatti
Il sistema di emergenza territoriale – scrive in premessa la Giunta – «può essere indubbiamente considerato il più essenziale di tutti i livelli essenziali di assistenza. A partire dal 2022 la Regione Calabria, nella consapevolezza che le storiche inadempienze regionali in tale ambito dovessero essere definitivamente superate, ha operato un rilevante investimento sul sistema di emergenza territoriale (118) e sul numero unico europeo delle emergenze (Nue 112) rivedendone anche radicalmente l’organizzazione. La congiuntura di scarsa disponibilità di professionisti esperti ha fatto sì che il modello inizialmente pensato non sia ancora completamente attuato e, da questo punto di vista, sarà necessario prevedere, a fronte del fatto che i mezzi meccanici per un’operazione siffatta sono già disponibili, la massima valorizzazione delle risorse anche attraverso un’accorta redistribuzione dei mezzi di soccorso avanzato (Msa), che ricomprendono, come da Dm 70/2015, sia i mezzi con personale infermieristico a bordo che quelli con personale infermieristico e medico a bordo, effettuato tenendo conto, oltre che delle peculiarità orografiche e infrastrutturali della Calabria, anche delle frequenze delle chiamate in codice rosso, in particolare relativamente alle patologie tempo dipendenti. In questa cornice l’utilizzo adeguato di mezzi ad ala rotante e la predisposizione, insieme agli enti locali, di elisuperfici correttamente diffuse sul territorio, in gran parte idonee anche al volo notturno, deve portare ad una riduzione importante dei tempi allarme target sui soccorsi».







