Pubblicato il: 16/07/2026 – 6:28
CATANZARO La linea è quella di “una politica espansiva del personale”. Nel Piano di rientro della sanità calabrese per il triennio 2026-2028, adottato dalla Giunta regionale su proposta del presidente Roberto Occhiuto, una parte molto significativa è dedicata al tema sempre più urgente del rafforzamento degli organici, con l’obiettivo di colmare quello che è uno storico – e grave – “vulnus” del Servizio sanitario. Negli ultimi anni qualche paso avanti si è registrato – «A fine 2024 i dipendenti del Ssr sono 1.030 in più rispetto al 2021», si legge nel Piano di rientro – ma c’è da fare ancora di più, per questo – riporta ancora il Piano – «per il triennio 2026-2028 si prevede un andamento tendenziale crescente del costo del personale», con il passaggio da un costo complessivo programmato di 1,257 miliardi nel 2026 (e 20.507 unità) a 1,3 miliardi nel 2028 (e 20.800 unità).
Il ruolo di Azienda Zero
Nel documento triennale la Giunta evidenzia che «nell’ottica di uniformare il processo di selezione del personale destinato agli enti del Ssr, la Regione Calabria con il trasferimento della funzione di selezione e reclutamento del personale ad Azienda Zero si propone di definire un percorso, secondo il quale le singole aziende segnalano le priorità assunzionali sulla base dei fabbisogni autorizzati che saranno complessivamente valutate onde centralizzare e gestire tutte le fasi del procedimento… Verrà predisposta una specifica piattaforma Telematica, alimentata con i piani assunzionali di ciascun Ente e gli organici in essere funzionale per l’istruttoria di tutte le procedure concorsuali rendendo così il processo operativo di reclutamento più snello. Mediante tale processo, si centralizzeranno le seguenti procedure concorsuali: mobilità-selezioni di personale a tempo determinato e indeterminato – gestione centralizzata delle graduatorie. L’esito di tale centralizzazione – si legge nel Piano di rientro – sarà triplice, da un lato sollevare le Aziende Sanitarie dalle incombenze legate alle numerose procedure concorsuali in essere, dall’altro capitalizzare le competenze esistenti e restituire una visione sistemica ai processi di reclutamento della sanità della Regione Calabria ed infine, rendere più efficiente e tempestivo il meccanismo di reclutamento del personale».







