Il punto dell'avvocato Piergiovanni Mandruzzato dello Studio Ichino Brugnatelli e associati

Il diritto alla disconnessione è sempre più al centro del dibattito europeo, ma in Italia non è ancora disciplinato in modo organico. Sull'argomento Adnkronos/Labitalia ha intervistato l'avvocato Piergiovanni Mandruzzato, dello studio Ichino Brugnatelli e associati.

Perché oggi rappresenta una priorità anche per le piccole e medie imprese?

Il diritto alla disconnessione è lo strumento attraverso il quale il lavoratore può rendere effettivo il bilanciamento vita-lavoro che è lo scopo, forse, principale dello smart working. Allo stesso tempo, questo diritto dovrebbe essere visto dalle piccole e medie imprese come un valore, nel senso che poter assicurare un ambiente di lavoro rispettoso delle esigenze di vita dei lavoratori contribuisce a migliorare l’efficienza aziendale anche nelle piccole medie imprese. Infatti, in lacune grandi aziende, soprattutto, ma non solo, tecnologiche, è stato rilevato che un bilanciamento equo tra vita e lavoro contribuisce al miglioramento dell’andamento aziendale e all’innovazione dei suoi prodotti o delle loro modalità di commercializzazione.

Molti imprenditori considerano normale inviare una mail o un messaggio WhatsApp a un dipendente fuori dall'orario di lavoro. Quali rischi giuridici può comportare questa prassi, soprattutto in termini di contenzioso e richieste di risarcimento?