HomeLuccaCronacaIctus all’inizio della gravidanza, la terapia immediata salva mamma e bambinoLa donna ha poi partorito al settimo mese con taglio cesareo: sia la donna che il neonato stanno bene. E’ successo a LuccaL'ospedale San Luca di Lucca e il dottor Marco VistaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 24 luglio 2026 – All’ospedale San Luca di Lucca una giovane donna, alle prime settimane di gravidanza, colpita da ictus ischemico, è stata trattata in maniera tempestiva e adeguata grazie alla somministrazione di terapia fibrinolitica endovenosa. La paziente ha avuto un recupero neurologico significativo e ha successivamente partorito con taglio cesareo al settimo mese senza complicanze. Il bambino è in buona salute, come pure la donna, che prosegue i controlli cardiologici ambulatoriali e presenta un quadro stabile.

Cosa è successo

Nello scorso mese di febbraio la paziente era arrivata al pronto soccorso di Lucca con improvviso deficit motorio dell’emilato sinistro, disturbo dell’eloquio, peggioramento della vigilanza e insufficienza respiratoria. Gli esami neuroradiologici e cardiologici eseguiti in urgenza avevano confermato un ictus ischemico acuto, verosimilmente associato a una grave cardiopatia emboligena in precedenza non nota. Valutati rischi e benefici, era stata avviata immediatamente la fibrinolisi endovenosa e la paziente è stata ricoverata nella stroke unit - Neurologia, reparto diretto da Marco Vista, con progressivo miglioramento clinico. I controlli ginecologici seriati non hanno evidenziato complicanze per il feto. Dopo ulteriori accertamenti cardiologici al San Luca e all’Opa di Massa e l’avvio della riabilitazione, al settimo mese la donna ha eseguito un parto cesareo, senza ulteriori problemi per madre e bambino. Si ricorda che l’ictus ischemico è una patologia tempo‑dipendente: la fibrinolisi, quando indicata, deve essere somministrata entro poche ore dall’esordio per limitare il danno cerebrale e le disabilità.