Prima, la bella notizia della sua seconda gravidanza. Poi la terribile sorpresa, a metà agosto: un tumore cerebrale che comprimeva in profondità i lobi frontali. I medici della Città della Salute di Torino dovevano decidere subito cosa fare per salvare mamma e bambino. E il “risultato” è negli occhi e nel sorriso di Chiara mentre lei e il papà del bimbo, Emanuele, tengono in braccio il piccolo Mattia, nato ieri con un parto cesareo.

Cuore da trapiantare continua a battere da Atene a Torino: intervento d’avanguardia

a cura della redazione Torino

23 Novembre 2025

La donna, fisioterapista di 38 anni, era alla 22esima settimana di gravidanza quando è arrivata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Molinette di Torino. Spaventata dalle improvvise crisi epilettiche che le avevano fatto temere per la vita sua e del suo piccolo. Lì, pochi minuti dopo i primi accertamenti, è emersa la diagnosi del tumore cerebrale. Ma, già nelle ore successive, è scattata l’operazione: se n’è occupata l’équipe neurochirurgica, guidata dal professor Diego Garbossa, direttore della Neurochirurgia universitaria e del Dipartimento di Neuroscienze della Città della Salute, e dal dottor Nicola Marengo. In meno di tre ore i chirurghi sono riusciti ad asportare completamente il tumore, rivelato poi benigno, con minime perdite di sangue per non alterare la perfusione del feto.