Milano, 22 lug. (Adnkronos Salute) - Intervento record all'ospedale Niguarda di Milano, dove una donna incinta è stata operata per la rottura dell'aorta con il bimbo ancora in utero. E' la storia a lieto fine di Matilde (nome di fantasia), alla 22esima settimana di gravidanza, salvata grazie a un gioco di squadra tra ginecologi, cardiochirurghi e neonatologi che hanno deciso di intervenire senza procedere a un cesareo d'urgenza per far proseguire la gestazione il più possibile. Mamma e bebè "stanno bene - riferiscono i sanitari - e sono la testimonianza di un intervento che ha pochissimi esempi simili nella letteratura scientifica internazionale".
L'aorta è l'arteria più importante del corpo umano, ricordano da Niguarda. In casi relativamente rari può rompersi e mettere in pericolo la vita del paziente, se non si interviene immediatamente. Ma le condizioni di Matilde, in dolce attesa, complicavano ulteriormente le cose. Tutto inizia alcuni mesi fa - ricostruisce una nota dell'ospedale - quando la donna arriva al Pronto soccorso di Niguarda per un malessere diffuso. Gli specialisti dell'Ostetricia e Ginecologia, guidati da Federico Spelzini, si accorgono subito che qualcosa non va come dovrebbe. I medici attivano quindi un gruppo multidisciplinare, perché i pazienti in realtà sono due: la mamma e il feto che porta in grembo. A Matilde viene rapidamente diagnosticata una dissecazione acuta dell'aorta, termine tecnico che descrive una lacerazione dell'arteria principale. Per un paziente qualsiasi la scelta sarebbe semplice: intervento chirurgico d'urgenza per riparare il danno. Ma farlo su una donna incinta di 22 settimane, cercando allo stesso tempo di preservare la vita del feto, era una cosa tentata solo poche volte al mondo.










