Confindustria avverte: guerra in Iran e inflazione pesano su Pil italiano, credito più rigido, industria in difficoltà e servizi fermi. Ecco il quadro.
di Redazione Soldionline
Il terzo trimestre dell'anno parte in salita per l'economia italiana. Secondo la congiuntura flash del Centro studi di Confindustria, la riaccensione del conflitto in Iran a luglio e l'incertezza sull'evoluzione della guerra stanno già lasciando un segno sui conti del Paese, dopo aver rallentato la crescita nei mesi primaverili.
Guerra in Iran e petrolio: effetti diretti su crescita e prezzi
Nel documento, Confindustria sottolinea che "la guerra in Iran è riesplosa a luglio e l'incertezza sui prossimi sviluppi è massima: ne ha risentito subito il prezzo del petrolio". Il riferimento è al rincaro del greggio, una materia prima chiave per l'economia mondiale: quando il petrolio aumenta, crescono i costi di energia e trasporti per imprese e famiglie, comprimendo i margini aziendali e il potere d'acquisto.









