<p>La riaccensione della guerra tra Stati Uniti e Iran nel mese di luglio rischia di prolungare il rallentamento dell’economia italiana oltre il secondo trimestre. È quanto emerge dalla <strong>Congiuntura Flash</strong> di luglio del Centro Studi<strong> Confindustria</strong>, secondo cui l’incertezza geopolitica ha già avuto un impatto immediato sui <strong>mercati energetici</strong> e sulle prospettive di crescita. </p> <p> </p> <p>«La guerra in Iran è riesplosa a luglio e l’incertezza sui prossimi sviluppi è massima: ne ha risentito subito il prezzo del petrolio.
Dopo aver già frenato il Pil italiano nel secondo trimestre, gli impatti della guerra si allungano ora anche sul terzo», evidenzia il rapporto. </p> <p> </p> <p>Secondo gli economisti di Confindustria, il contesto resta caratterizzato da <strong>inflazione ancora sostenuta, </strong>condizioni di credito più restrittive e un indebolimento dell’attività industriale e degli investimenti. </p> <h2>Petrolio e gas di nuovo in rialzo</h2> <p>La ripresa delle ostilità ha avuto ripercussioni dirette sulle rotte energetiche internazionali.
Confindustria segnala che i transiti navali attraverso lo Stretto si sono ridotti del 32% a metà luglio, alimentando nuove tensioni sui <strong>prezzi delle materie prime energetiche.</strong> </p> <p> </p> <p>Il Brent è tornato a salire dopo il calo registrato a giugno, riportandosi ben al di sopra dei livelli di febbraio, pur restando sotto i massimi toccati a maggio.










