Su proposta del ministro delle Imprese, nella giornata di ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno legge Concorrenza 2026. Tra le tante novità, due in particolare riguardano gli automobilisti: le norme sulle assicurazioni auto e la rete dei carburanti.

La palla passa adesso al Parlamento, dove si giocherà un’altra partita a colpi di spinte delle varie lobby, che proporranno modifiche attraverso emendamenti prima dell’eventuale approvazione.

Il ddl conferisce al governo una delega per la riforma dell’assicurazione obbligatoria Responsabilità Civile Auto: l’obiettivo è rendere il prezzo della polizza più proporzionato al rischio assunto dalla compagnia. Oggi anche i tanti guidatori virtuosi (non causano mai incidenti e sono in prima classe di merito) versano tariffe costosissime, per colpa di pochi altri che provocano sinistri. Il costo dei risarcimenti viene spalmato su tutti gli assicurati, coi listini che decollano. L’esecutivo cercherà la soluzione per tutelare chi ha la "pagella" migliore, ripristinando il vero significato del sistema bonus malus.

Il governo intende inoltre migliorare il funzionamento del risarcimento diretto: introdotto nel 2007, non ha portato i risultati sperati, ossia una riduzione dei prezzi dell'RCA. In parallelo, verrà rafforzato il contrasto alle frodi assicurative e all’evasione dell’obbligo di assicurazione. Per la piaga delle "mine vaganti" senza polizza, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha parlato più volte dell’impiego degli autovelox, dei Tutor e delle telecamere ZTL: un vecchio progetto, nato nel 2012 e mai concretizzato.