Le nuove regole riequilibrano il mercato tra energia e telecomunicazioni e aprono alla possibilità di calcolare l’RCA sul comportamento di guida anziché sulla residenza. Ma il vero banco di prova saranno i decreti attuativi

Sergio Boccadutri

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Le bozze legge concorrenza che circolano in questi giorni contengono tante misure, ma due meritano particolare attenzione, per ragioni diverse.

Partiamo dal telemarketing. Il decreto bollette aveva stabilito che un contratto luce e gas venduto al telefono è nullo, a meno che il cliente non abbia chiesto la telefonata o abbia dato un consenso specifico. Fin qui nulla di strano. Ma la possibilità di raccogliere quel consenso era riservata agli operatori con clienti già attivi nel settore energetico. Ne era uscito un mercato zoppo. Chi vende energia poteva continuare a proporre ai propri clienti la fibra o una SIM, mentre una telco non poteva più offrire ai propri clienti un contratto energia, nemmeno chiedendo il permesso. In pratica la porta del mercato energetico era stata chiusa in faccia a chi stava provando a entrarci. E parliamo del mercato che di concorrenza avrebbe più bisogno.