Tutti i momentiMondoLIVETICKERGli USA impongono dazi del 12,5% alla Svizzera. Il Consiglio federale respinge le accuse di lavoro forzato. Economiesuisse: misure ingiustificateUn'ora fa2 minuti faDonald Trump KeystoneDi: Redazione RSI Info Gli Stati Uniti hanno deciso di imporre da stamani nuovi dazi compresi tra il 10% e il 12,5% a oltre 60 partner commerciali, tra cui la Svizzera (12,5%), nell’ambito di una nuova serie di tariffe che, nei piani dell’amministrazione del presidente Donald Trump, puntano a contrastare il presunto lavoro forzato Il Consiglio federale ha respinto “con fermezza le accuse di lavoro forzato”Per economiesuisse i nuovi dazi sono “ingiustificati”58 minuti faRahul Sahgal, CEO Camera Commercio Svizzera-Stati: "Questo 2,5% non è decisivo"“In linea di principio - afferma Rahul Sahgal, direttore dalla Camera di Commercio Svizzera-Stati Uniti al Radiogiornale RSI - noi siamo contrari ai dazi. Naturalmente avremmo sperato che non arrivasse nulla. Tuttavia, il 12,5% rientra nelle aspettative ed è anzi leggermente migliore, perché questo comprende anche i dazi già esistenti. Ciò significa che un prodotto svizzero che, ad esempio, era già soggetto a un dazio base del 5%, ora lo vedrà salire al 12,5%, senza essere sommato. È un vantaggio concesso solo a una manciata dei 60 paesi colpiti dai nuovi dazi di Washington”.“Dalle discussioni che ho avuto con le aziende - prosegue Sahgal - emerge che questo 2,5% non è decisivo. Ci sono infatti fluttuazioni valutarie, per esempio tra franco svizzero ed euro, che incidono altrettanto. Quindi: non è una buona notizia, ma non ha nemmeno un impatto enorme”.“Per la Svizzera - conclude - considero positivo il risultato di oggi, cioè il fatto che il dazio sia “inclusivo” del regime precedente. Ma ciò non è un motivo sufficiente per sperare che la Svizzera possa uscirne completamente indenne in futuro”.Un'ora faIl Consiglio federale “respinge con fermezza le accuse di lavoro forzato”Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha preso atto dei nuovi dazi doganali statunitensi del 12,5% sui prodotti svizzeri. Gli Stati Uniti “continuano così a rispettare la dichiarazione d’intenti comune”, ha indicato nella notte il DEFR sulla rete sociale X. Precisa tuttavia che il Consiglio federale “respinge con fermezza le accuse di lavoro forzato”.