Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNuovi dazi. Gli Usa hanno annunciato l'entrata in vigore di una nuova raffica di dazi commerciali compresi tra il 10% e il 12,5% contro 59 Paesi e l'Ue, giustificando la misura sulla base della Sezione 301 del Trade Act del 1974: “lavoro forzato”. Nel dettaglio l’amministrazione Usa accusa i partner europei e internazionali di non contrastare in modo adeguato l'importazione di merci prodotte tramite lavoro forzato nelle catene di fornitura globale, penalizzando così i lavoratori e le imprese americane.

Nonostante la fermezza delle accuse, definite "infondate" e motivo di "sorpresa negativa" dall'Alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, l'aliquota per l'Europa è stata fissata al livello minimo del 10%, preservando l'accordo del 2025 e garantendo importanti esenzioni settoriali che spaziano dall'agroalimentare e l'energia fino a farmaci, aeromobili, sughero e diamanti. Da sottolineare come il 10% si applica alle nazioni dotate di normative contro il lavoro forzato, mentre la soglia sale al 12,5% per i Paesi privi di tutele legislative idonee.