FOLIGNO Qui la più alta concentrazione media di biossido di azoto (NO2) dell’Umbria. Lo certifica l’Arpa che diffonde i dati sulla qualità dell’aria regionale nel 2025. "Si tratta di un inquinante generalmente associato al traffico veicolare e Foligno per la prima volta supera Terni e Perugia, città molto più grandi – tuona Legambiente – . Le nuove linee guida dell’Oms fissano per il biossido di azoto un valore di riferimento di 10 µg/m³ come media annuale, al di sotto del quale si riduce significativamente il rischio di effetti negativi sulla salute. Ad oggi il valore di 10 g/m³ rappresenta una raccomandazione dell’OMS, mentre dal 2030 entreranno in vigore i nuovi limiti previsti dalla normativa europea: il valore limite annuale passerà dagli attuali 40 µg/m³ a 20 µg/m³. Se tali limiti fossero già in vigore oggi, Foligno risulterebbe fuori dai parametri di legge".
"I dati qui esposti dovrebbero destare preoccupazione – continua Legambiente – È infatti noto che l’aumento delle concentrazioni degli ossidi di azoto, così come delle polveri sottili, è correlato a una maggiore incidenza di attacchi d’asma, malattie respiratorie, patologie oncologiche e, nei casi più gravi, a un aumento della mortalità". Legambiente indica all’amministrazione comunale di "intervenire in particolare sul traffico veicolare privato, promuovendo forme di mobilità sostenibile. In una città come Foligno esiste infatti un notevole potenziale per incentivare gli spostamenti a piedi e in bicicletta".








