La riforma della legittima difesa e la candidatura di Roggero: due idee strampalate a cui i suoi azzeccagarbugli avrebbero detto no, e allora lui le fa senza di loro. Sempre puntando al Viminale. E in una Lega che ormai sghignazza

La legittima difesa “senza se e senza ma” presentata da Claudio Borghi con l’avallo di Matteo Salvini? “Una porcheria incostituzionale”. La candidatura del gioielliere Mario Roggero? “Una figuraccia”, visto che è vietata per legge. Le ultime uscite del Capitano strappano sorrisi tra i parlamentari della Lega. Non sono i soliti nostalgici bossiani ad allargare le braccia. Anche alcuni fedelissimi prendono le distanze dalla propaganda di Salvini che però tira dritto, sulla riforma della legittima difesa e sulla direzione del partito da qui alle elezioni.