Francesco Vignarca, della Rete pace e disarmo: «Esplosione di acquisto di armi»
L’osservatorio sulle spese militari Mil€x, che ogni anno pubblica un rapporto annuale, nel documento del 2026 parla di una vera e propria impennata di spese generali per la difesa e nello specifico sulle armi da parte del governo italiano. «Dal 2010 ad oggi italia ha speso 500 miliardi di euro di spese militari, per i prossimi dieci anni si potrebbe arrivare ad 1 trilione», dice Francesco Vignarca – coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo – in conferenza stampa assieme a Laura Boldrini alla Camera, oggi 23 luglio.
I dati “dispersi”
Secondo l’annuario presentato, che mette insieme dati diversi e non solo presenti nel bilancio del ministero della Difesa – ad esempio, dice il report, il 40% di acquisti è fatto dal ministero del Made in Italy – l’aumento è stato costante anche se il tracciamento è difficile perché non c’è un luogo unico in cui reperire i dati. E neppure i parlamentari, denuncia Vignarca, sono davvero coscienti di cosa votano quando i programmi di spesa vengono approvati o le missioni rinnovate: «Gli stanziamenti definitivi superano i provvisionali anche del 20%, in soldi vuol dire tra i 2,7 e i 4,2 miliardi. Io capisco che ci possa essere una variazione ma qui parliamo in media di cambiamenti che vanno dal 9 e il 16% e sempre in aumento», aggiunge Vignarca.








