Nel corso della XIX Legislatura, l’Italia ha impresso una forte accelerazione all’acquisto di armamenti «Made in Usa». Secondo l’analisi dettagliata dall’Osservatorio Mil€x, a partire dal 2023 il Ministero della Difesa ha approvato 9 nuovi programmi di acquisizione e rifinanziato i piani già in corso.

L’investimento complessivo in armi statunitensi è stimato in oltre 4,4 miliardi di euro per il quinquennio fino al 2027. Tra le principali forniture ordinate spiccano i potenti lanciamissili Himars, i droni armati Predator, velivoli-spia avanzati e munizionamento tecnologico di ultima generazione. Questo enorme e costante flusso di denaro pubblico, destinato a colossi industriali americani del calibro di Lockheed Martin e Boeing, non include tuttavia i futuri 7 miliardi di euro già preventivati dal governo per l’acquisto programmato di ulteriori 25 caccia F-35.