<p>Il bilancio italiano cresce ma la macchina amministrativa fatica a tenerne il passo.

E così <strong>aumentano i debiti</strong>.

Ed è lo stesso ministero della Difesa a certificare che la corsa agli investimenti sta mettendo <strong>sotto pressione la gestione finanziaria</strong>.

La Relazione sulla Performance di Palazzo Baracchini, trasmessa al Parlamento a metà giugno, fotografa un’amministrazione impegnata ad accelerare gli investimenti, mentre <strong>fa i conti con risorse insufficienti </strong>per sostenere le attività operative e con una disponibilità di cassa inferiore alle spese autorizzate. </p> <p> </p> <p>Secondo il Rapporto, gli stanziamenti definitivi per il 2025 hanno <strong>raggiunto 35,5 miliardi di euro</strong>: oltre 4,2 miliardi in più rispetto a quanto previsto inizialmente dalla legge di Bilancio e 3,7 miliardi in più dell’anno precedente.

Si tratta di <strong>uno degli incrementi più consistenti </strong>degli ultimi anni, ma la crescita non riguarda in modo uniforme tutte le componenti del bilancio. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/la-germania-si-riarma-da-sola-merz-rompe-i-tabu-del-dopoguerra-e-punta-al-3-5-del-pil-in-difesa-gia-nel-202606251848455473">La Germania si riarma da sola: l’Europa predica la difesa comune, Berlino spende (e decide) per sé</a></i></li> </ul> <h2><strong>Il gap tra l’autorizzazione agli investimenti e l’erogazione dei fondi</strong></h2> <p>Il ministero guidato da Guido Crosetto segnala infatti che le<strong> risorse destinate all’operatività quotidiana</strong> - addestramento, manutenzione e supporto logistico - risultano ancora sotto pressione.