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27 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 11:56

“I dati Sipri sono sempre molto utili a capire il trend di spesa militare globale. Questi del 2025 ci portano su un altro livello rispetto agli anni precedenti. E non è finita: dobbiamo aspettare il vero salto di qualità e le conseguenze che nasceranno da queste ultime guerre e da questo mondo sempre più armato. E se guardiamo a Usa, Russia, Cina, ma anche all’Europa, quello che vediamo è che sempre più i leader mondiali si stanno infilando nella trappola del riarmo, della corsa agli armamenti e non stanno capendo che invece tutto questo ci porta verso un mondo sempre più in conflitto”. Francesco Vignarca, coordinatore delle Campagne di Rete pace e disarmo è convinto che bisogna “invertire i fattori”: ci troviamo in una situazione di tensione mondiale mai così alta negli ultimi 50 anni proprio perché aumenta la spesa globale in armamenti e solo perché, come durante la Guerra Fredda, si è tornati a pensare che la sicurezza sia data solo da un rafforzamento militare, quando invece questo non sta avvenendo”, spiega Vignarca.

Gli Stati Uniti sembrano in flessione sugli investimenti bellici, ma non per il 2026 dato che sappiamo che Trump ha approvato una spesa militare fino a 1.500 miliardi di dollari. Eppure sostiene che non sarà per la Nato.