HomeCronacaPiscine, dopo le ultime tragedie arriva la stretta. L'esperto: "Ma la sicurezza parte sempre dalla vigilanza degli adulti"La Camera approva l'emendamento che impone la chiusura degli impianti con bocchettoni e grate fuori norma. Il capo dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Firenze, Andrea Cencetti: "Anche dove è presente il bagnino i bambini non devono mai essere lasciati soli. Delegare la sicurezza non solleva dalla responsabilità”Un’immagine di una piscina (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 23 luglio 2026 – Dopo le ultime tragedie che hanno colpito il Paese, arriva una stretta sulla sicurezza delle piscine. La Camera ha approvato un emendamento al decreto Sport che impone la chiusura degli impianti con grate e bocchettoni di aspirazione non conformi, introducendo anche un fondo da 4,7 milioni di euro per l'adeguamento delle piscine pubbliche. Il provvedimento nasce dopo la morte del piccolo Gabriele Ubaldo Petrucci, rimasto intrappolato dal sistema di aspirazione di una piscina a Latina, e arriva nelle stesse ore in cui un altro bambino di cinque anni è morto nella piscina comunale di Monterotondo mentre partecipava a un centro estivo. Ma, al di là della sicurezza degli impianti, gli esperti ricordano che la prevenzione passa soprattutto dai comportamenti. "La tecnologia e il rispetto delle norme sono fondamentali, ma non possono sostituire l'attenzione di chi accompagna un bambino in acqua", spiega Andrea Cencetti, ispettore sommozzatore, capo del Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Firenze e istruttore nazionale.