Annunciato nelle scorse settimane, ora il testo di un nuovo ddl Sicurezza è vicino al via libera da parte del governo Meloni. Nel testo ci sono norme contro le cosiddette “baby gang”, ma soprattutto moltissimi provvedimenti per punire chi manifesta. Previsto anche lo scudo penale, pensato soprattutto per gli agenti di polizia, e regole più severe per persone migranti e Ong.
Il governo Meloni si prepara a varare un'altra legge per punire chi lo contesta in piazza. Il nuovo ddl Sicurezza, nella versione che Fanpage.it ha potuto leggere e che deve ancora passare al vaglio del Consiglio dei ministri, contiene gli interventi che Giorgia Meloni aveva anticipato contro le ‘baby gang' – in molti casi un allargamento delle norme introdotte con il decreto Caivano. Ci sono il preannunciato scudo penale per gli agenti (e non solo), norme che rendono più difficile la vita alle persone migranti, e moltissime disposizioni che mirano a sanzionare le manifestazioni pubbliche di protesta.
Perquisizioni e accertamenti su chi manifesta, più poteri alla polizia La parte più corposa del disegno di legge è quella dedicata alle manifestazioni. Per esempio, si dà il potere a sindaci e questori di colpire con il Daspo urbano non solo i condannati in via definitiva, ma anche chi è stato solamente denunciato per reati che prevedono l'arresto in flagranza, se sono stati commessi durante una manifestazione. Per chi danneggia qualcosa scatta la possibilità di arresto in flagranza differita, quindi anche dopo l'evento, solo sulla base di video o foto. Le forze di polizia potranno perquisire i manifestanti sul posto. Non solo – come oggi – in casi eccezionali di necessità e urgenza, per verificare se ci siano armi o esplosivi. No, le perquisizioni potranno servire anche solo per verificare se si hanno "strumenti o oggetti atti ad offendere", non meglio definiti. Il potere di perquisire, peraltro, sarà esteso anche al di fuori delle manifestazioni, nelle operazioni di polizia svolte dalle undici di sera alle quattro del mattino, in luoghi considerati particolarmente ‘sensibili' per l'ordine pubblico.










