(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo la fumata nera di ieri, questa mattina i paesi dell’Unione Europea hanno raggiunto un accordo a Bruxelles per imporre nuove sanzioni alla Russia. Questo ventunesimo pacchetto di sanzioni mira in particolare a prorogare di un anno il meccanismo di tetto al prezzo sulle esportazioni di petrolio russo, fissato a 44 dollari al barile. La misura limita i ricavi petroliferi della Russia, che finanziano una parte significativa della sua guerra contro l’Ucraina. Rispetto alla proposta iniziale, questo nuovo pacchetto di sanzioni è stato ridimensionato perché fosse raggiunta una intesa. In particolare, sono state necessarie alcune modifiche per superare le riserve della Grecia riguardo al gas naturale liquefatto (Gnl). Il pacchetto di sanzioni comprende anche divieti sulle transazioni rivolti al settore finanziario russo, nonché nuove misure relative alle criptovalute e colpisce ulteriori petroliere appartenenti alla cosiddetta "flotta ombra" russa. Infine, include nuove restrizioni commerciali volte a indebolire l’industria militare russa.

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