di
Valentina Santarpia
Il presidente: «Biennale inconfutabilmente spazio di libertà di espressione». L'Ue? «Un compagno di strada che ci lascia per motivi tutti politici». Pronti al ricorso: «Troveremo un giudice a Berlino»
«L'Unione Europea toglie i 2 milioni alla Biennale e dà 6 miliardi in sei mesi a Putin. Ecco dove diventa torbida l'acqua». Lo ha detto Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, introducendo la conferenza stampa di presentazione di Venezia 83, che si terrà dal 2 al 12 settembre, a proposito della decisione della Commissione europea di sospendere il finanziamento di 2 milioni di euro per un progetto legato alla produzione cinematografica in seguito alla vicenda del padiglione russo alla Biennale Arte 2026. Buttafuoco parla della scelta della Ue in maniera molto critica, ricordando che «un soggetto co-finanziatore si è sfilato senza creare un impatto economico significativo. È un compagno di strada che oggi ci lascia in ragione di un punto tutto politico.... Noi non facciamo politica, non assecondiamo tamburi, siamo chiamati qui alla ricerca nel campo delle artiverremmo altrimenti meno ai principi di autonomia e di libertà di espressione e ricerca di fantasia di immaginazione che da anni sono propri di questa istituzione». Buttafuoco ha assicurato che «le attività del cinema proseguiranno, la solidità dell'istituzione lo permette e noi continueremo a farlo». Del resto, «questo spazio creativo è di vitale necessità perchè ha come obiettivo l'aiuto concreto ai giovani», ha aggiunto citando la famosa favola di Fedro, `Il lupo e l'agnello´.











