La Commissione Ue, con la decisione dei tagli di due milioni alla Biennale di Venezia si è ritrovata protagonista alla presentazione della 83/a Mostra internazionale d'arte cinematografica, (2 - 12 settembre), tra critiche, riflessioni, e intenti da parte del presidente dell'istituzione veneta Pietrangelo Buttafuoco ("troveremo un giudice a Berlino" assicura) e del direttore della Mostra Alberto Barbera che si dice "sconcertato". "Ci lascia un compagno di strada ma la Biennale non può certo sottostare...noi non facciamo politica, non assecondiamo tamburi, noi siamo chiamati qui alla ricerca a livello internazionale nel campo delle arti. Obbedendo ai loro desiderata verremmo meno ai principi di autonomia e di libertà di espressione e di ricerca di fantasia, d'immaginazione, che da 131 anni sono propri di questa istituzione'' sottolinea in apertura il presidente della Biennale.
"Ben tre lettere della Commissione europea: ecco chi è il compagno di strada che è venuto meno, hanno avuto tre dettagliate risposte e ripetevano le stesse domande come se non ci fossero mai state le puntuali risposte". Buttafuoco cita anche, sulla Commissione Ue "un efficacissimo titolo" individuato dalla stampa: 'toglie i due milioni alla Biennale e dà sei miliardi in sei mesi a Putin'. "Ecco dove diventa torbida l'acqua e non è certamente qui" ha aggiunto.












