<p>Crescita più elevata del mercato degli apparecchi acustici, iniziative interne di recupero della redditività e l'effetto accrescitivo, ma sottovalutato, dell’acquisizione di GN Hearing.
Sono i tre motivi che hanno spinto Citi a promuovere Amplifon da neutral a buy.
Anche se il target price scende da 17 a 16,50 euro, questo valore implica un potenziale di rialzo del 53% rispetto alla quotazione in borsa del 23 luglio a 11,185 euro (+3,56%; massimo intraday a 11,33 euro, livello già toccato il 7 maggio). </p> <p> </p> <p> </p> <p>Primo, spiega Citi, «siamo sempre più fiduciosi che la crescita del mercato globale degli apparecchi acustici possa migliorare fino al 4% nel 2026, rispetto alla media del 2-3% registrata nel periodo 2024-2025».
Nel frattempo, le azioni dei concorrenti, Demant e Sonova, hanno registrato, rispettivamente, un rialzo del +26% e del +2% dall’inizio dell’anno (contro il -7% dell’indice europeo MedTech), mentre il titolo Amplifon è sceso del 22% da inizio anno, creando, secondo Citi, un interessante punto di ingresso. </p> <p> </p> <p>Secondo, «intravediamo una revisione al rialzo delle stime del consenso di breve termine sull’ebitda, poiché riteniamo che le iniziative Fit4Growth di Amplifon e le recenti dismissioni possano generare un’espansione importante dei margini già nel secondo trimestre di quest’anno e nei periodi successivi; la nostra stima di ebitda rettificato per il secondo trimestre del 2026 (conti in uscita il 30 luglio, ndr), è del 6% superiore rispetto al consenso». </p> <p> </p> <p>Terzo, l’acquisizione di GN Hearing rappresenta un cambiamento significativo nella strategia di Amplifon ed è stata una sorpresa rilevante per la maggior parte degli operatori di mercato.







