(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il "buy" di Equita spinge Amplifon a Piazza Affari, dove i titoli della società sono arrivati a guadagnare circa quattro punti, superando la soglia dei 10 euro e confermando il rialzo della vigilia. In un report sul settore degli aiuti all'udito, intitolato "Good vibrations", la Sim premia il gruppo italiano alzando il giudizio a "buy" dal precedente "hold" e il target price a 14 euro da 12.

Secondo Equita Amplifon ha una solida posizione competitiva, le sinergie con Gn Hearing sono a portata e le azioni trattano con uno sconto consistente. In generale, si legge nel rapporto, il comparto «ha avuto due anni di fila con andamenti modesti nel 2024 e nel 2025» e all'inizio del 2026 sia Amplifon che Demant e Sonova hanno indicato prospettive ancora sottotono. I risultati del primo trimestre, tuttavia, sono stati migliori del previsto e le società hanno registrato un avvio solido di secondo trimestre, suggerendo potenziali revisioni al rialzo dell'outlook sull'intero esercizio.

Per questo Equita giudica «appropriato assumere un atteggiamento più costruttivo sul settore». Quanto ad Amplifon, secondo gli esperti la quota di mercato di Gn Hearing «aumenterà considerevolmente» e le sinergie nette di 60-80 milioni appaiono ampiamente alla portata. La valutazione, poi, è «estremamente attraente», dato che i titoli quotano a 6,4 volte l'Ebitda atteso per il 2027, con uno sconto di circa il 40% rispetto ai competitor (Sonova e Demant hanno un multiplo di circa 10,5). Equita ha inoltre avviato la copertura su Demant (-0,43% a Copenaghen) con giudizio "hold" e confermato la stessa raccomandazione su Sonova (+0,61% a Zurigo).