<p>Equita promuove Amplifon a buy perché l'aumento di capitale da 450 milioni di maggio ha rimosso un elemento di incertezza, aprendo la strada a una view costruttiva sul gruppo guidato da Enrico Vita.
Anche se l'annuncio dell'acquisizione di GN Hearing ha sollevato perplessità per il cambiamento del business model da puro distributore a modello verticalmente integrato, l'operazione porterà a tre vantaggi. </p><p>Primo, la quota di mercato di GN Hearing aumenterà in modo considerevole: «Grazie alla fusione con Amplifon, stimiamo che nel 2031 GN produrrà 6,5 milioni di apparecchi acustici (cagr dell'8,5%), raggiungendo una quota di mercato del 22%», stima Equita.
Secondo, GN migliorerà il mix distributivo: nel 2031 il 35-40% della sua produzione sarà distribuito nella rete retail Amplifon, rendendo il nuovo gruppo meno dipendente dai distributori terzi.
Infine i 60-80 milioni di sinergie entro il 2029 appaiono molto visibili. </p><p>Equita vede così i ricavi di Amplifon passare dai 2,4 miliardi del 2025 a 4,3 miliardi nel 2031 (cagr del +10,5%), l'ebitda rettificato da 540 milioni a 1.107 milioni (cagr del +12,7%) con un margine stimato in crescita dal 22,6% al 25,5% nel 2031 (26% quello di Demant e 29% di Sonova).







