Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiDazi, conflitti internazionali, dibattito normativo. Eppure il mercato degli affitti brevi continua a crescere e a generare valore. Nel primo semestre del 2026 CleanBnB ha gestito 61.527 soggiorni, con un portafoglio di 3.154 appartamenti e un gross booking di 23,83 milioni di euro. Numeri che indicano un comparto vivo e sempre più professionale.
La lettura è chiara: nonostante le turbolenze esterne, la domanda turistica non si è fermata. Anzi, il settore sembra aver consolidato il proprio ruolo nell’offerta ricettiva italiana, anche grazie alla gestione professionale delle strutture.
Più valore per soggiorno
Il dato che emerge con più forza riguarda il valore medio del soggiorno, salito a oltre 387 euro contro i circa 368 euro dello stesso periodo del 2025.
«Il valore medio del soggiorno è cresciuto di oltre il 5%, ma non si tratta necessariamente di un aumento equivalente dei prezzi per notte», ha spiegato Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB. «Il dato riflette soprattutto la durata dei soggiorni, destinazioni, stagionalità, qualità degli immobili e una gestione più efficace delle tariffe».







