L'analisi di Aigab - Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare
A giugno 2026 sono 492 mila le seconde case a reddito con affitti brevi e per le quali esiste un annuncio online. Rappresentano solo l’1,4% rispetto al totale dei 35,6 milioni di abitazioni residenziali esistenti in Italia e il 5,2% delle 9,6 milioni di “seconde case inutilizzate”. E' quanto emerge dalla mappatura e provenienza del patrimonio immobiliare italiano immesso sul circuito degli affitti brevi a cura del centro studi Aigab - Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare.
Le 492 mila seconde case a reddito con affitti brevi si trovano per lo più nelle località di campagna/mare e nei borghi.Circa il 25% delle 492 mila seconde case a reddito con affitti brevi è gestito da aziende di property management (il property manager è un gestore professionale che agisce in nome e per conto del proprietario).
Gli operatori e l'indotto
Complessivamente gli operatori, professionali e non, sono circa 45mila, con un indotto nel mondo del lavoro di circa 150mila persone (personale specializzato in gestione delle prenotazioni e delle tariffe, accoglienza, manutenzioni e pulizie, oltre ad un importante indotto in termini di investimenti per ristrutturazioni e home staging, con imprese di costruzioni, architetti, fornitori di arredi ecc).






