Le federazioni hanno espresso una ferma contrarietà all'attuale formulazione dell'articolo 7 della Legge di Bilancio, che è attualmente all'esame della Commissione Bilancio del Senato e prevede un incremento della cedolare secca al 26% per i contratti di affitto breve

Genova, via XX Settembre

Roma – Il settore delle locazioni brevi rappresenta un pilastro economico di notevole portata per l'Italia, avendo generato nei primi otto mesi del 2025 un valore di prenotazioni dirette di oltre 8,2 miliardi di euro. Considerando l'indotto – ovvero i riflessi positivi su ristorazione, trasporti, cultura e shopping – l'impatto complessivo sul Pil nazionale raggiungerebbe la cifra impressionante di ulteriori 32,9 miliardi. Queste sono le cifre chiave rilanciate con forza dalle Federazioni Fimaa, Fiaip e Anama nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Senato, promossa su iniziativa del senatore di Forza Italia, Roberto Rosso, responsabile del Dipartimento Casa. Le federazioni hanno espresso una ferma contrarietà all'attuale formulazione dell'articolo 7 della Legge di Bilancio, che è attualmente all'esame della Commissione Bilancio del Senato e prevede un incremento della cedolare secca al 26% per i contratti di affitto breve intermediati da mediatori immobiliari o piattaforme online.