| 28 Luglio 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – I canoni continuano a salire, ma sempre più proprietari scelgono di lasciare il mercato degli affitti brevi. È uno dei segnali che emergono dalla nuova rilevazione di SoloAffitti, secondo cui il settore sta entrando in una fase di maggiore maturità: mentre il 61% degli operatori registra prezzi in aumento rispetto all’estate dello scorso anno, una parte dei locatori ritiene oggi più conveniente tornare al mercato residenziale, privilegiando formule che garantiscono maggiore stabilità e una gestione meno impegnativa. Il fenomeno non interessa ancora in modo uniforme tutto il territorio nazionale, ma nelle città assume dimensioni significative. A Roma, Catania e Como, secondo le stime della rete SoloAffitti, circa un quarto delle nuove locazioni residenziali proviene da immobili che fino a poco tempo fa erano destinati agli affitti turistici. Nei piccoli centri costieri, invece, il passaggio rimane più contenuto, a conferma di un mercato che continua a presentare dinamiche molto differenti tra località urbane e destinazioni a forte vocazione turistica.
Il dato appare ancora più significativo se letto insieme all’andamento dei prezzi. Rispetto all’estate 2025, il 12% degli operatori rileva un forte aumento dei canoni e il 49% un incremento più contenuto; il 31% parla di valori sostanzialmente stabili e appena l’8% registra una lieve flessione. Nessuno segnala un calo marcato. Il ritorno al mercato residenziale, dunque, non è il risultato di una domanda turistica in difficoltà. Al contrario, avviene in una fase nella quale gli affitti brevi continuano a mantenere quotazioni elevate. A cambiare è piuttosto la valutazione complessiva della redditività dell’investimento.






