HomeRavennaCronacaAffitti, le case ci sono ma restano vuote. Una su quattro rimane sfitta, e si preferiscono locazioni breviL’analisi dell’Osservatorio Affitti evidenzia il timore dei privati per i tempi lunghi delle risoluzione dei contratti . I più penalizzati: lavoratori trasfertisti, dipendenti pubblici, giovani professionisti e nuovi nuclei familiari.Una ragazza in cerca di un alloggio davanti alle proposte d’affitto (repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFino a 19,5 euro al metro quadro per affittare casa nei lidi ravennati che scendono a 11-12 nel centro storico e crollano a 5,6 nella parte nord del Comune (Sant’Alberto): il tutto con una crescita media del 5,8% in un anno. Un affitto a Ravenna, trovandolo, parte da un minimo di 400 euro per i monolocali, per arrivare a 480-600 euro per i bilocali, mentre le stanze singole partono da 300 euro al mese, al netto delle spese accessorie e delle utenze. Il tutto mentre – in attesa del Piano Casa del Governo - una casa su 4 resta vuota.

Il mercato delle locazioni a Ravenna si trova ad affrontare una fase di profonda contrazione dell’offerta a fronte di una domanda che resta altissima. Secondo l’Osservatorio Affitti Ravenna 2026 - lo studio indipendente curato dall’agenzia immobiliare ’Sognando casa’ attraverso l’incrocio dei dati Omi dell’Agenzia delle Entrate, delle rilevazioni dei principali portali immobiliari (Idealista, Immobiliare.it, RealAdvisor) e dei contratti registrati sul territorio - la città registra dinamiche di incremento dei prezzi tra le più accelerate a livello nazionale. Infatti, nell’ultimo anno i canoni medi a Ravenna sono aumentati del 5,8%, contro una media dell’Emilia-Romagna al +2,1%. Sebbene la città rimanga, ovviamente, distante dai valori assoluti delle grandi metropoli come Milano (23,2 €/mq) o Firenze (21,8 €/mq), la velocità del rialzo locale delinea una pressione inedita per il territorio.