Milano non è Parigi, né Barcellona. Qui, gli affitti brevi non sono una «bolla» che soffoca il mercato tradizionale, ma un comparto sempre più strutturato che contribuisce a sostenere l’attrattività e l’economia cittadina. A sostenerlo è il nuovo focus di Aigab, l’associazione italiana dei gestori professionali, che ha analizzato dati Istat, AirDNA e Inside Airbnb fotografando un fenomeno spesso al centro di polemiche ma che, sempre secondo Aigab, raramente verrebbe letto nei suoi numeri reali.
Affitti brevi, davvero «rubano» a chi cerca una casa stabile? I numeri a Milano (dove 100 mila abitazioni sono vuote)
Secondo Aigab, gli affitti brevi nel capoluogo lombardo valgono 473 milioni e generano un indotto di 1,89 miliardi. Ma quanti sono? Secondo i dati, solo 7 mila case sono online in modo continuativo tutto l’anno







