<p>Nonostante un contesto segnato da tensioni geopolitiche, nuove politiche commerciali internazionali e un acceso dibattito normativo, il mercato degli affitti brevi continua a crescere e a generare valore.

A dirlo sono i numeri di CleanBnB, società attiva nella gestione professionale delle locazioni a breve termine, che chiude il primo semestre del 2026 con risultati in crescita sul fronte della valorizzazione degli immobili e della redditività dei soggiorni. </p> <p> </p> <p>La società ha infatti registrato un portafoglio di 3.154 appartamenti, 61.527 soggiorni gestiti e un gross booking in aumento a 23,83 milioni di euro.

Un dato che conferma la solidità di un comparto spesso al centro del dibattito pubblico, ma che continua a rappresentare una componente strutturale dell’offerta turistica italiana. </p> <p> </p> <p>Il dato più significativo riguarda il valore medio dei soggiorni.

Rispetto al primo semestre del 2025, CleanBnB ha gestito il 2% in meno di pernottamenti, ma ha registrato una crescita del 3% del gross booking.

Il valore medio di ogni soggiorno è così salito a oltre 387 euro contro i 368 euro dell’anno precedente, con un incremento superiore al 5%. </p> <p> </p> <p>Un risultato che, secondo la società, indica un mercato non in contrazione ma in una fase di maggior maturità, con un’attenzione in aumento alla qualità dell’offerta, alla professionalizzazione dei servizi e alla capacità di generare valore per proprietari e territori. </p> <h2>Il mito del bombo</h2> <p>Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, ricorre spesso alla metafora del bombo: secondo una leggenda, l’insetto non potrebbe volare perché le sue caratteristiche fisiche non lo consentirebbero, ma nella realtà vola perché il fenomeno è più complesso delle semplificazioni teoriche. </p> <p> </p> <p>Una rappresentazione che, per Zorgno, descrive anche il percorso degli affitti brevi, spesso raccontati come un settore fragile o poco sostenibile, ma capaci negli anni di consolidarsi e diventare una componente essenziale dell’industria turistica nazionale. </p> <p> </p> <p>«Negli ultimi anni, il nostro settore è stato spesso raccontato come il capro espiatorio di molte tensioni: l’aumento dei canoni, il degrado urbano, l’overtourism.