Può non far notizia il raddoppio dell’utile netto per una società di piccole dimensioni. Ma nel caso di CleanBnB la notizia c’è, dato che l’azienda opera nel mercato degli affitti brevi e, anche a causa delle restrizioni Covid, era riuscita a conseguire il primo risultato netto positivo dalla quotazione solo nel 2023.

I numeri

Il 2024 è stato brillante e CleanBnB si appresta a replicare nel 2025. Lo scorso anno i ricavi sono saliti del 25% a 18,6 milioni, l’ebitda del 36% a 1,01 milioni, l’ebit dell’87,2% a 595.500 euro e, appunto, l’utile netto è più che raddoppiato da 266.000 a 536.300 euro. Questo a seguito di ammortamenti in lieve diminuzione da 425.500 a 418.400 euro, a un saldo positivo della gestione finanziaria salito da 1.800 a 18.700 euro e un tax rate sceso dal 16,8% al 12,7% (quindi su livelli molto contenuti).

CleanBnB al 31/12/2024 disponeva di liquidità netta per 4,4 milioni, a fronte di 3,1 milioni a fine 2023 grazie la cash flow operativo ed al rimborso di alcune linee di finanziamento a breve. Va ricordato che per la società, data la peculiare stagionalità del settore di riferimento, il maggior numero di soggiorni turistici gestiti nei mesi estivi genera naturalmente un maggior volume di incassi ricevuti dagli ospiti, e quindi una più elevata liquidità riferita alla quota parte di tali incassi non ancora versata ai proprietari degli immobili presi in gestione, in genere secondo la modalità “Full” di gestione completa ed esclusiva. Successivamente, dopo il picco degli incassi, la liquidità si contrae nei mesi di bassa stagione (tra dicembre e febbraio). In ogni caso CleanBnB prudenzialmente non ha distribuito dividendi agli azionisti nemmeno a valere sugli esercizi 2023 e 2024.