Il dibattito pubblico sul mercato delle locazioni nelle grandi città italiane si è concentrato su una domanda: la crescita degli affitti turistici e dei bed & breakfast ha di fatto svuotato il mercato degli affitti residenziali? I contratti di lungo periodo stanno davvero scomparendo? Per provare a rispondere a queste domande è utile guardare ai dati ufficiali delle statistiche trimestrali sulle locazioni dell’Agenzia delle Entrate, che rilevano esclusivamente i contratti registrati.

L’analisi dei dati relativi al 2025, su Roma, confrontato con quelli del 2024, che ho prodotto con apposita elaborazione, mostra un quadro più complesso rispetto alla narrazione dominante: il numero complessivo dei contratti cresce, ma cambiano le tipologie di locazione.

A Roma il quadro è ancora più significativo, anche alla luce del forte incremento del turismo e dell’impatto del Giubileo. Considerando tutti e quattro i trimestri del 2025, a Roma sono stati registrati 54.053 nuovi contratti di locazione (esclusi quelli per porzioni di appartamento destinate a studenti), contro 48.133 nel 2024. Nel dettaglio: 10.656 contratti a libero mercato (11.271 nel 2024); 7.756 contratti transitori (4.849 nel 2024); 27.188 contratti agevolati (26.337 nel 2024); 7.453 contratti studenti per interi appartamenti (5.676 nel 2024). A questi si aggiungono 15.683 contratti per studenti relativi a porzioni di appartamento, contro i 10.195 del 2024.