Turisti e studenti in concorrenza per una «stanza»? Che per di più spesso vedrebbe vincenti i visitatori della Capitale tra b&b e case vacanza. Non è così — ovviamente — per Federico Traldi, presidente di Albaa (l’associazione laziale b&b e affittacamere): «Le necessità ed i tipi di abitazioni sono completamente diversi, le case-vacanza hanno una o due stanze e vengono affittate al giorno o al mese, mentre gli studenti ricercano appartamenti che possono avere anche quattro o cinque stanze ed ognuno paga la sua quota per un periodo più o meno lungo», in genere corrispondente all’anno scolastico. Inoltre vi è una scelta diversa anche da parte dei proprietari dell’abitazione: perché «affittare ad un turista è un lavoro piuttosto faticoso, mentre l’affitto agli studenti è come qualsiasi altro anche se dura un periodo limitato». Così alla fine non ci sarebbe tutta questa differenza, tasse comprese, neppure nei guadagni.
Caro affitti per studenti a Roma, «Non è colpa di turisti e b&b. Cercate lontano dagli atenei, ma il mercato è squilibrato»
Parlano gli esperti del settore. «L'aumento della richiesta non è stato seguito dalla crescita dell’offerta». La proposta: «Chi dà casa ai ragazzi deve essere esentato dall’Imu e alle famiglie maggiori sgravi Irpef»








