E'caro affitti nelle grandi città ma anche in quelle minori, con prezzi proibitivi che rendono un lusso il diritto allo studio.
A lamentarsi sono i diretti interessati, gli studenti, secondo i quali quest'anno, a fronte di una domanda stabile, i prezzi delle camere singole sono passati da una media di 461euro a 613euro: +152 euro al mese, "frutto - dicono i ragazzi - di pura speculazione resa possibile anche dall'assenza di politiche abitative".
E' vero però che il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, non demorde e punta al raggiungimento del target di 60mila nuovi posti letto negli studentati da avviare o completare entro giugno 2026.
Proprio in questi giorni il bando Pnrr sta raggiungendo le 60mila candidature per la costruzione di altrettanti posti letto, un dato che già non contiene le candidature bocciate, altrimenti sarebbe ovviamente molto più alto. Di queste 60mila candidature, alcune sono già state validate e sono in corso i lavori, altre sono in attesa di completare l'iter amministrativo di approvazione, altre sono in uno stato di valutazione precedente. Inoltre, dopo l'ultimo scorrimento del V bando della legge 338 (che prevede il finanziamento al 75% da parte del ministero dell'Università per gli studentati, il restante in capo a università o enti regionali del diritto allo studio), sono stati distribuiti - dal 2023 - circa 805 milioni per finanziare quasi 8.500 posti letto.












