HomeModenaCronacaLa febbre da affitti brevi: "In meno di due anni a più 33%. Calano i contratti tradizionali"L’indagine di Sunia e Federconsumatori: "Alloggi turistici e Airbnb sono in continuo aumento. Abbiamo notato una forte concentrazione di strutture in mano a grossi soggetti organizzati".Marzio Govoni (Federcosumatori)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici’Il pezzo che manca’: si chiama cosi l’indagine svolta da Sunia e Federconsumatori sugli affitti brevi/turistici nella città di Modena. Una fotografia di come negli ultimi tempi, con l’avvento di Airbnb e altri provider, il mercato abitativo legato agli alloggi sia notevolmente cambiato. Un mercato che ha due facce, da una parte c’è una maggiore offerta/scelta per gli utenti, dall’altra invece gli effetti peggiorativi sulla disponibilità di immobili in affitto tradizionale nelle città. Il 19 dicembre 2025 è stata approvata la legge regionale sugli affitti turistici, mentre il 20 maggio di quest’anno è entrato in vigore il regolamento europeo, dopo un rinvio di due anni che doveva consentire ai diversi Stati di rendere operative le innovazioni introdotte. In Italia è accaduto solo parzialmente con l’introduzione del codice CIN (codice identificativo nazionale). ’Il pezzo che manca’ è un report redatto da Marzio Govoni, presidente Federcosumatori Modena Aps e segretario Sunia Modena: "A settembre 2024, in provincia di Modena – dice Govoni – gli immobili destinati ad affitto breve inferiore ai 30 giorni, registrati al ministero del turismo, erano 1553; una cifra comprensiva di hotel, pensioni e strutture ricettive similari. A marzo 2025 erano diventati 1759, con una crescita del 13% in sei mesi. A giugno 2026 si registra una crescita ulteriore, con 2.059 strutture dotate o dotabili di cin, il codice identificativo nazionale, nato in sintonia con la legislazione europea allo scopo esplicito di contrastare il basso livello di regolarità del settore. In provincia di Modena, in 21 mesi, la crescita del settore, tutta concentrata negli appartamenti e camere in affitto sotto i 30 giorni, è stata del 33%. Rispetto a marzo 2025 registriamo oggi una crescita del 17%. Le strutture prive di cin, in provincia di Modena, sono scese al 5%; sono poche, ma Bologna è al 3%".