HomeFirenzeCronacaAffitti brevi, scoppia il nodo Tari. Rifiuti? Il conto va sui residenti. E ora il Comune cerca la svoltaUn vuoto normativo fa sì che gli host spesso versino la stessa tassa di una ’sola’ famiglia. Federalberghi Firenze: "Concorrenza sleale rispetto agli hotel, serve una tariffa dedicata" .Un vuoto normativo fa sì che gli host spesso versino la stessa tassa di una ’sola’ famiglia. Federalberghi Firenze: "Concorrenza sleale rispetto agli hotel, serve una tariffa dedicata" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Antonio Passanese
La battaglia contro la proliferazione degli affitti brevi a Firenze si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le restrizioni introdotte per limitare l’espansione delle locazioni turistiche, soprattutto nel centro storico e nelle altre 504 strade interessate dai divieti comunali, emerge ora una questione che riguarda la Tari, la tassa sui rifiuti, e che apre un dibattito sul principio di equità tra residenti e attività ricettive. Il punto è semplice: oggi un appartamento destinato agli affitti brevi paga generalmente la Tari come un’utenza domestica. In pratica, il proprietario versa una cifra analoga a quella di una famiglia residente o non residente, indipendentemente dal numero di ospiti accolti durante l’anno. Che nell’abitazione soggiornino dieci persone oppure mille, il tributo resta sostanzialmente lo stesso. Una situazione che deriva dall’attuale quadro normativo. Tra le categorie delle utenze non domestiche, infatti, le locazioni turistiche non trovano una collocazione specifica.







