Tesla ha chiuso il secondo trimestre con una forte ripresa delle consegne, cresciute di ben il 25%. Tuttavia, il rilancio commerciale non si è tradotto in un miglioramento delle performance finanziarie. Anzi, la trimestrale della società guidata da Elon Musk ha deluso molti analisti, al punto da spingere qualcuno a definirla disastrosa o terribile.
Insomma, i numeri rappresentano un campanello d'allarme da tenere in debita considerazione per i prossimi mesi. Il motivo è molto semplice: l'azienda ha registrato un consistente aumento dei costi e soprattutto delle spese in conto capitale, legate a iniziative che hanno drenato la redditività e, ancor di più, la cassa senza fornire ancora un contributo significativo alle attività aziendali.
La Tesla Model Y
Partiamo da una disamina delle principali voci del conto economico. Tesla ha chiuso il trimestre con un fatturato di 28,3 miliardi di dollari, il 26% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso grazie non tanto alla crescita della componente automotive (20,5 miliardi e +23%) quanto al contributo dei servizi, raddoppiato a 4,6 miliardi, mentre il comparto energetico ha visto i ricavi salire del 13% a 3,14 miliardi.
Sono state quindi battute, e anche di parecchio, le attese degli analisti, ferme in media a 26,4 miliardi.











