Sullo stesso argomento:

a

Il Comune di Bologna, guidato dal piddino Matteo Lepore, non ha dato alcun preavviso per la manifestazione in piazza di lunedì scorso, poi sfociata in guerriglia urbana. Certo, il primo cittadino tiene a sottolineare come quei disordini non siano riconducibili alla sua piazza pacifica, ma a quella degli antagonisti riunitisi a pochi metri di distanza (per chi conosce il centro di Bologna, piazza Nettuno e piazza Roosevelt sono praticamente adiacenti). Il punto, però, è un altro: tutto è partito proprio dal suo appello a correre a manifestare. Ma soprattutto, senza avvertire la Questura come prescriverebbe la legge. Per orientarsi, quindi, occorre fare un passo indietro e ripercorrere i giorni prima della manifestazione.

Chirico azzera Boldrini: "Bologna? Da Lepore chiamata alle armi e strumentalizzazione"

La notizia della morte di Abderrahim Fakir, il marocchino deceduto durante l’arresto al quartiere Pilastro, arriva nella giornata di domenica. Alle 20,16 - come conferma la stessa amministrazione - il Comune invia il comunicato del sindaco Lepore. «Vi invito a ritrovarci domani in piazza Nettuno alle 19 per stare uniti e ritrovarci, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, per un momento di raccoglimento e riflessione, per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare», si legge nella nota. La Questura, quindi, apprende dalle agenzie che il giorno seguente ci sarebbe stata una manifestazione di piazza. Gli antagonisti colgono la palla al balzo per darsi appuntamento a due passi, in piazza Roosevelt. Eppure, il preavviso per organizzare una manifestazione in piazza va presentato al questore almeno tre giorni prima dell’evento, come previsto dall’art. 18 del T.U.L.P.S. La comunicazione deve contenere data, ora, luogo, oggetto della protesta e numero presunto di partecipanti. Tutto ciò, quindi, in questo caso non è avvenuto. Cosa fa invece Lepore? Per fortuna, ce lo dice lui stesso nella nota diffusa ieri dal Comune. Mentre il comunicato iniziava a girare ovunque, sui siti e sui social, «il gabinetto del sindaco ha girato due messaggi ai referenti della Prefettura e della Questura, condividendo il comunicato e informando preventivamente, come previsto dal Testo unico degli enti locali, della convocazione dell’iniziativa», si legge.